Ricordando Peppino: per la legalità, la giustizia, la bellezza

Essere Sinistra

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di Luca SOLDI

Sono passati 37 anni da quel 9 Maggio che vide l’assassinio per mano mafiosa di un giovane cronista, dell’animatore di circoli culturali, di un politico senza compromessi, del fondatore di Radio Aut.
Di un ragazzo, come tanti che in quegli anni, impegnato in prima persona e che credeva nella costruzione di una società migliore.
Quel giovane portava un nome rimasto impresso nella storia del contrasto alle mafie ed alle ingiustizie: Peppino Impastato.
Un ragazzo, di Cinisi che ebbe la colpa di nascere in una realtà ancora più difficile come quella, in quegli anni, siciliana.
In un paesino, proprio a ridosso di Palermo.
In un mondo tutto pervaso dalla mafia e dalle connessioni fra politica ed affari.

Il mondo di oggi, in fondo.

La sua colpa – se così si può definire – fu quella di farsi portabandiera di valori e principi, in una realtà chiusa e ristretta…

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